L’effetto benefico della ninna nanna sul sonno del bambino
Pubblicato il luglio 29th, 2010 da Giovanna Manna
Per far addormentare serenamente un bambino, non cè cosa migliore che cantarli una ninna nanna mentre lo si culla tra le braccia o gli si sta accanto al lettino.
Allora come oggi, le mamme che cercano di addormentare i loro piccoli si affidano al patrimonio di filastrocche e ninne nanne ereditato dalla famiglia.
Ogni mamma come papà, conosce bene l’importanza delle ninne nanne, e del loro effetto tranquillante sui piccoli.
La stimolazione tattile-ritmica che accompagna i movimenti della ninna nanna, ha nel bambino un effetto calmante e rassicurante. Parlare al bambino, cantare, tenerlo in braccio, quando ne sente il bisogno, cullarlo, toccarlo, comunicare con lui, con non solo il contatto delle mani, ma anche con il ritmo di tutto il corpo, significa dimostrargli affetto, “nutrirlo di affetto”, tranquillizzarlo.
La dolcezza delle parole, poi, il ritmo e il tono, consentono al bambino irrequieto di addormentarsi tranquillamente ed alla mamma di trovare il tempo per fare tante cose in casa o più semplicemente per riposare anch’essa.
Il bambino, fin dai primi giorni di vita, riceve le prime informazioni di linguaggio verbale per mezzo dell’ascolto ripetuto e costante di lallazioni verbali di facile ricezione, di elementare accezione e di semplice imitazione basata su ripetizione ritmica (le stesse consonanti) e melodica (le stesse vocali).
Poi man mano, con il trascorrere dei mesi, dalla fase dell’ascolto il bambino passa a quella dell’imitazione sempre più precisa dei suddetti fonemi, fino a pervenire in breve tempo alla terza fase, quella della creatività elementare. Se l’apprendimento del linguaggio verbale trae la sua origine dall’ascolto delle prime lallazioni verbali, l’apprendimento di quello musicale trova il suo riscontro nelle prime lallazioni cantate che fanno parte del patrimonio musicale, sociale, ambientale, linguistico e dialettale, storico ed etnico del popolo.
La funzione primaria della ninna nanna è quella di indurre al sonno il bambino grazie a una reiterazione ritmica e melodica che tende a introdurre un effetto ipnotico, con un procedimento che richiama l’antico rito dell’incantamento.
Contribuiscono, pertanto, sia l’aspetto melodico sia quello verbale fortemente ripetitivi e sostanzialmente monotoni.
Una seconda funzione, è quella di acculturazione linguistica e musicale del bambino: questi, infatti, stabilisce il suo primo contatto con la musica e con la realtà che lo circonda proprio attraverso la voce della madre e del papà.
Tag:bambino e sonno, cantare la ninna nanna, come addormentare un bambino, filastrocche per il bambino, ninne nanneLascia un commento
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