Le lingue straniere si imparano già nella pancia della mamma. L’interessante dato emerge da un recente studio condotto da un team di ricercatori svedesi e americani che ha scoperto che si comincia ad imparare una lingua prima di essere nati.
Per ogni figlio maschio una donna perde 34 settimane di vita. Il dato emerge da uno studio di Samuli Helle dell’Università di Turku in Finlandia, pubblicato sulla rivista Biology Letters.
Le difese immunitarie e i livelli di vitamina D dei neonati variano a seconda del periodo in cui sono stati messi al mondo.
Qual è il momento giusto per partorire? Questa è la domanda che si pongono tutte le future mamme e oggi, a differenza della definizione standard che prevede il parto entro determinate settimane, un nuovo studio ridefinisce il momento migliore per il parto che sarebbe molto diverso da donna a donna.
Bambini e ragazzi ossessionati dall’immagine del proprio corpo come le ragazze. L’interessante dato emerge da un’indagine condotta tra insegnanti inglesi che rivela che anche i maschi hanno poca fiducia nel proprio aspetto fisico.
I neonati sono in grado di adottare comportamenti antisociali e di distinguere in un gruppo di persone i nemici dagli amici. L’interessante dato emerge da una ricerca della British Columbia University.
La gravidanza può modificare la forma dei piedi delle donne in modo irreversibile. Secondo un recente studio dei ricercatori dell’Università dell’Iowa la gravidanza può provocare modifiche strutturali degli arti inferiori.
Essere iperprotettivi nei confronti dei figli rischia di provocargli stati di ansia e depressione. Il dato emerge da uno studio condotto negli Stati Uniti su un campione di 297 studenti che si preparavano ad entrare all’università, ragazzi di età compresa tra i 18 e i 23 anni.
Ecco la ricetta degli studiosi per accrescere il quoziente intellettivo dei bambini. Olio di pesce, asili di qualità e letture interattive sono la chiave per aumentare l’intelligenza dei bambini.
L’anatomia di alcune aree del cervello può predire le abilità linguistiche del bambino già all’età di un anno. La scoperta è da attribuire ai ricercatori della University of Washington che hanno pubblicato i risultati dei loro studi sulla rivista “Brain and Language”.